Bedonia Outdoor: l’Appennino Parmense un “laboratorio” di cicloturismo lento, digitale e sostenibile
Presentato il progetto che trasforma il Comune montano in un laboratorio di turismo lento, digitale e sostenibile. Un budget complessivo di 60.500 euro — di cui 50mila di contributo ministeriale e 10.500 di compartecipazione comunale — per riportare vita e visitatori in Alta Val Taro e Val Ceno.
Si è tenuta nel Comune di Bedonia la presentazione del progetto innovativo “Bedonia Outdoor”, finanziato nell’ambito del bando “Bici in Comune” del Ministero per lo Sport e i Giovani. L’iniziativa, con un budget di 60.500 euro (di cui 50.000 di contributo ministeriale e 10.500 di compartecipazione comunale), mira a promuovere la mobilità sostenibile, valorizzare il patrimonio naturale, storico ed enogastronomico dell’Appennino Parmense e contrastare lo spopolamento attraverso turismo slow e smart working.
Contesto e dati sul cicloturismo
Il progetto si inserisce in una tendenza nazionale in forte espansione: nel 2024 il cicloturismo in Italia ha registrato 89 milioni di presenze turistiche, generando un impatto economico di quasi 9,8 miliardi di euro, con una crescita media dell’uso della bicicletta del 5% nei primi sei mesi del 2025 rispetto al 2024. In Emilia-Romagna, prima regione italiana per chilometri di piste ciclabili, si contano circa 500 mila arrivi di cicloturisti annui per 1,5 milioni di presenze alberghiere, con un boom delle e-bike che rafforza l’attenzione verso la mobilità green.
Il mercato esiste, è in espansione e cerca esattamente quello che l’Appennino può offrire: natura, autenticità, lentezza, ma organizzata.

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Azioni principali
“Bedonia Outdoor” integra digitale e outdoor per attrarre residenti permanenti, temporanei e turisti, realizzando percorsi ciclabili e trekking tematici (turistico-culturali con castelli e Parmigiano Reggiano, ludico-educativi per scuole), segnaletica interattiva con QR code accessibile anche a persone con disabilità, un portale multilingua con mappe GPX e vetrina per prodotti locali come Fungo Porcino IGP e Tartufo Nero di Val Ceno. Saranno installate stazioni di ricarica e-bike con app community per noleggi e manutenzione, oltre a quattro eventi promozionali nel prossimo anno. Il partenariato include Comune di Compiano, ASD Vallinbici, Istituto “Zappa-Fermi”, Guide Ambientali Escursionistiche e altri enti locali.
Il sindaco di Bedonia Gianpaolo Serpagli ha un chiaro obiettivo: «Con Bedonia Outdoor compiamo un passo decisivo verso uno sviluppo sostenibile e radicato nel territorio. Vogliamo valorizzare le nostre risorse naturali, storiche ed enogastronomiche attraverso la mobilità dolce e il digitale, rendendo Bedonia attrattiva per i turisti e per chi sceglie di viverla tutto l’anno. Puntiamo a contrastare lo spopolamento generando economia diffusa e duratura. È un progetto corale — costruito con i Comuni vicini, le associazioni e le scuole — perché il futuro del territorio passa dal coinvolgimento delle nuove generazioni. Bedonia si candida a diventare un modello appenninico replicabile».

Gli ha fatto eco il sindaco di Compiano Francesco Mariani: «Siamo molto contenti della vittoria di questo bando da parte del Comune di Bedonia e da noi del Comune di Compiano come partner istituzionale. Si tratta di un progetto di comunità che guarda al turismo ambientale, che è uno dei tanti valori aggiunti del nostro territorio, a cui stiamo lavorando da anni. I nostri Comuni offrono tante possibilità per il turismo outdoor e sostenibile: grazie a questo progetto saranno ancora più uniti e attrattivi».
Antonella Luminosi, coordinatrice della Direzione Sport e Territori per l’Emilia-Romagna, ha inserito Bedonia Outdoor in una prospettiva più ampia: «Questo progetto rappresenta un’eccellenza nel bando “Bici in Comune”, integrando innovazione digitale e inclusione per un Appennino bike-friendly. Con le tendenze nazionali in crescita, iniziative come questa accelerano la transizione verso una mobilità sostenibile e generano valore condiviso per comunità e territorio».
Il progetto è già in pista. Letteralmente. E a confermarlo è Letizia Benaglia, assessora al Turismo del Comune di Bedonia: «Per la prima volta Bedonia si presenta come un sistema turistico unico. Chi arriva troverà servizi efficienti, informazioni chiare e un’offerta coerente con i valori del turismo lento e sostenibile. Bedonia Outdoor è uno strumento operativo a disposizione del territorio».

Alessandro Cardinali, presidente della Strada del Fungo Porcino di Borgotaro, ha espresso piena adesione al progetto: «Abbiamo accolto con grande entusiasmo questa iniziativa del Comune di Bedonia, perché rappresenta un’occasione concreta di valorizzazione del territorio. Il fatto che coinvolga non solo il Comune di Compiano, ma anche le associazioni locali e le scuole, è per noi un segnale importante: significa voler promuovere in modo autentico e partecipato tutto ciò che questa terra ha da offrire, dall’ambiente allo sport, fino all’enogastronomia. Per questo abbiamo dato la nostra adesione convinta».
Impatti attesi
Gli impatti attesi sono concreti e misurabili: riduzione delle emissioni di CO2, ricadute economiche per la filiera ricettiva e agroalimentare locale, maggiore inclusione per minori, anziani e persone con disabilità. Un orizzonte che si inserisce in un quadro nazionale significativo: secondo le stime più recenti, ogni cicloturista genera una spesa media giornaliera di 70-80 euro sul territorio, con punte superiori per chi sceglie soggiorni di più giorni. In un comune come Bedonia, dove il turismo outdoor è ancora in larga parte da strutturare, i margini di crescita sono reali.
Non si tratta di portare grandi numeri in poco tempo, ma di costruire un’offerta solida, coerente e replicabile. Un modello, appunto. Bedonia Outdoor è la prima prova concreta.
Il progetto è stato illustrato nei dettagli da Emanuele Mazzadi, architetto e guida escursionista ambientale. Alla conferenza stampa hanno partecipato, tra gli altri: Lodovico Molinari, consigliere comunale, in rappresentanza di Vallinbici, Andrea Costella di Proveit, Mattia Lezoli, presidente della Pro Loco di Bedonia, i professori Gaya Ettorre, Elisa Truffelli e Danilo Tria dell’Istituto Zappa-Fermi di Bedonia e diversi studenti della locale scuola.
Il sindaco Serpagli ha rivolto un ringraziamento particolare alla dipendente comunale Cesarina Fontana, che ha curato con grande competenza e dedizione la predisposizione della domanda di partecipazione al bando, contribuendo in modo determinante al successo del Comune.
